lunedì 24 marzo 2014

Buon pomeriggio a tutti oggi vi propongo questa recensione di un libro che ho appena terminato di leggere :)
Titolo: Allegiant
Autrice: Veronica Roth
Editore: Katherine Tegen Books
Pagine: 526
Prezzo: 14, 90 euro. 
Trama.
Se tutto il tuo mondo fosse una bugia? E se una singola rivelazione – come una singola scelta – potesse cambiare tutto? Se l'amore e la lealtà ti portassero a fare cose che non ti saresti mai aspettato? La società basata sulle fazioni in cui una volta credeva Tris Prior è in frantumi – distrutta dalla violenza e da giochi di potere e ferita da perdite e tradimenti. A questo punto quando le si offre la possibilità di esplorare il mondo oltre i confini a lei noti, Tris è pronta. Forse al di là del confine, lei e Tobias troveranno una semplice vita insieme, liberi da bugie complicate, lealtà ingarbugliate, e ricordi dolorosi. Ma la nuova realtà di Tris è ancor più allarmante di quella che si è lasciata alle spalle. Vecchie scoperte saranno presto rese insignificanti. Nuove verità esplosive cambieranno i cuori delle persone che ama. Ancora una volta Tris deve combattere per capire le complessità della natura umana – o di se stessa – e nel frattempo affrontare scelte impossibili sul coraggio, devozione, sacrificio e amore. 

Mia recensione
Cari lettori, inauguriamo il blog con una recensione su Allegiant. Libro conclusivo della trilogia distopica di Veronica Roth che ha fatto emozionare, incantare, disperare ( e anche molto), odiare la Roth, milioni di lettori in tutto il mondo.
Affrontare un libro conclusivo di una saga tanto amata non è mai semplice. C’è la paura che questo si riveli deludente e che ci faccia tanto aver sperato di non leggerlo mai, poiché riesce a rovinare l’intera saga. Molte volte i libri finali si rivelano conformi perfettamente alle nostre aspettative, regalandoci emozioni contrastanti, che ci fanno piangere, ridere, e che lasciano un pezzetto di loro dentro il nostro cuore. Ma altre volte ci sono finali che non riesci a collocare in nessuno di queste due ‘fazioni’ (per rimanere in tema di distopico xD). Sono quei libri che ti lasciano letteralmente apatici, che ti fanno piangere per ore nel letto cercando di non svegliare i tuoi genitori nel cuore della notte. Coloro che una volta arrivati alla fine continui a fissare il libro senza riuscire a smettere di pensare alla catastrofe appena avvenuta. Quel tipo di libro che ti lascia un vuoto dentro micidiale e sul quale non riesci ad esprimere un commento né positivo né negativo, se non dopo aver metabolizzato il tutto. Bene, Allegaint è uno di questi ultimi libri, che tanto ami, odi fino ad arrivare ad odiare persino l’autrice.
Comunque vi ricordate come era finito Insurgent? Tris aveva un video nascosto da Jeanine, nel quale una certa Edith Prior aveva portato a galla un segreto davvero sconvolgete, ovvero la città di Chicago non era altro che un esperimento dove alcuni individui erano stati rinchiusi e divisi in fazioni. Solo una volta che i Divergenti sarebbero stati in un numero abbastanza consistente sarebbero potuti uscire dalla città.
Scoperto questa verità, la società delle fazioni viene soppiantata da un colpo di stato da parte degli Esclusi, capeggiati da Evelyn –madre si Tobias.
Il libro si apre in una scena alquanto insolita, ovvero Tris, insieme a Cara e Christina, si ritrovano in una cella in attesa di essere processati dagli esclusi sotto il siero della verità –nonostante non faccia nessuno effetto a Tris, i  quanto Divergente.
A Tris sa che uscirà viva dal processo, e nel frattempo escogita con Tobias e gli Allenati –favorevoli al ritorno delle vecchia divisione in fazioni- un piano per poter uscire dalla città e vedere cosa c’è fuori.
La cosa che mi è sembrata nuova e che ho molto apprezzato è il fatto che sia scritto sia dal punto di vista di Tobia che da quello di Tris. Riuscendo così a capire e/o non apprezzare i loro atteggiamenti.
I personaggi –proprio tutti- dal primo libro hanno subito una evoluzione che ho apprezzato per esempio in Tris, molto matura per la sua età –a soli 16 anni. Lei infatti sin da subito mostra un carattere molto forte, che però alcune volte sfocia nell’arroganza. Mentre Tobias appare molte volte incerto, insicuro e abbastanza fragile. Ma tutti i personaggi sono così costruiti bene da sembrare veri. Sono veri persino con le loro debolezze, con i loro difetti, continuamente assoggettati e sotto pressione.
I contenuti morali ed etici sono davvero forti, le immagini non risparmiano all’immaginazione, con scenari molte volte cruenti, ma fortemente veri. Tipici di tutti i distopici. La Roth descrive un mondo che pur essendo immaginato risulta così vero che il solo pensiero fa rizzare i peli. Un mondo devastato dalle continue lotte e dilaniato dalla fame, dove vige la legge del più forte. Un mondo che non è altro che un’illusione, un ricordo idilliaco di un passato, una continua ricerca della perfetta età dell’oro.
Il ritmo della narrazione scorre velocemente all’inizio, poi sembra prendere una brusca frenata nella parte centrale e poi riprendere molto velocemente nella parte finale.
Gli avvenimenti si susseguono ad un ritmo frenetico, senza riuscire però alcune volte a far assimilare al lettore cosa sia appena successo. Le rivelazioni sono si sconvolgenti ma non troppo, lasciandoti a bocca asciutta. Avvenimenti messi in un continuo susseguirsi crescendo a poco a poco per poi arrivare alla parte davvero straziante. Quella parte che ti colpisce con una violenza inimmaginabile, di colpo con una brutale violenza da riuscire a strapparti in cuore in milioni di pezzetti.
La Roth è stata molto, ma molto brutale. Sono molto arrabbiata, incazzata, e ostile nei suoi confronti. Come si può finire un libro così?! Non esiste. Non è giusto. Non che mi aspettassi un ‘e vissero felici e contenti’, ma almeno un finale appropriato non questo scempio. 
Ma nonostante tutto la Roth è riuscita a collegare il tutto con un’armonia così ben strutturata da risultare perfetta. Può essere perfetto un libro che ti fa soffrire così tanto? Un libro che ti lascia con l’amaro in bocca e che non ti lascia prendere sonno per ore?
La risposta è semplice. SI! Allegiant è tutto questo, un mix di passione, amore, odio, ribellione, dolore e rabbia che miscelati nella giusta dose hanno dato vita a questo romanzo.
Un romanzo che difficilmente dimenticherò,  grazie, ti odio Veronica Roth!
★ ★ ★ 

Cosa ne pensate? Lo avete già letto? Lasciate un commento se volete :)



Nessun commento:

Posta un commento